Abbiamo sempre segnalato come il lavaggio delle mani rappresenti la principale strategia preventiva nei confronti delle infezioni ospedaliere. Questo però, non deve far pensare che sia l’unica, anzi. Proprio partendo da questo possibile pregiudizio, alcuni Medici del Medicine Institute Center for Value Based Care di Cleveland hanno pubblicato sull’American Journal of Infection Control, una loro ricerca intitolata “I pavimenti degli Ospedali rappresentano un serbatoio poco apprezzato per la trasmissione di patogeni correlati all’assistenza?”.

La disinfezione delle superfici contaminate risulta infatti fondamentale per prevenire la trasmissione nosocomiale di patogeni tipo il Clostridium Difficile, l’MRSA e gli Enterococchi resistenti alla vancomicina. Spesso gli sforzi degli Operatori sono, invece, concentrati sugli oggetti che, prima o poi, vengono in contatto con le mani di Pazienti ed operatori (es: campanelli di chiamata, maniglie, sponde dei letti ecc.). In realtà oltre il 40% dei device medici e delle strumentazioni sono spesso a contatto con il pavimento, compreso cateteri, deflussori ecc., senza dimenticare i vestiti stessi dei Pazienti. Altri Autori hanno dimostrato come virus non patogeni disseminati sui pavimenti si trasmettessero rapidamente nelle mani dei Pazienti.

Il paper di oggi ha valutato la possibilità e la frequenza di contaminazione nei pavimenti delle stanze di degenza da parte di Clostridium Difficile, MRSA ed Enterococchi resistenti alla vancomicina, nonché il loro passaggio nelle mani umane. Sono stati presi in esame 318 campioni prelevati dal pavimento di 159 stanze occupate da pazienti (due campioni per stanza) presso 5 ospedali dell’area di Cleveland. Tra le stanze prese in esame ve ne erano anche alcune messe in isolamento per infezione da Cl. difficile. I ricercatori hanno messo in coltura anche campioni prelevati dalle mani e dai guanti indossati dagli operatori sanitari, oltre a quelli prelevanti da superfici ‘high-touch’, quali abbigliamento, campanelli, device medici, lenzuola, manicotti di sfigmomanometri.

I risultati ottenuti hanno dimostrato come i pavimenti fossero frequentemente contaminati da tali germi, con prevalenza del Clostridium Difficile, presente non solo nelle stanze di isolamento. Oltre il 40% degli oggetti valutati avevano avuto contatti con il pavimento ed i patogeni citati sono risultati presenti (dal 3% del C.D. al 18% dell’MRSA) sulle mani e/o sui guanti degli operatori sanitari.

Queste le conclusioni degli Autori: E’ stato confermato come i pavimenti delle stanze di degenza siano spesso contaminati da germi patogeni correlati all’assistenza, germi risultati poi trasmessi alle mani degli operatori. Ulteriori studi sono necessari per studiare tale possibilità dei pavimenti ospedalieri contaminati nel contribuire alla trasmissione dei patogeni.

 

Key words:  Infezioni Ospedaliere

Inserito il 01 Marzo 2017   –   Testo by giuliani gian carlo   –   Foto by infermieristicamente.it